Il caso dei Sessantasei Secondi

Dalla penna di Tommaso Percivale, edizioni Mondadori

Casi impossibili, che nessuno è in grado di risolvere.

Solo un pugno di agenti segretissimi può riuscirci.

Sono abili, astuti, coraggiosi.

E sono ragazze.

Cos’è? La prima descrizione stampata sulla quarta di copertina di questo libro che definirei estremamente avvincente.

E poi vi posso incuriosire così…

Un trafiletto sul “Morning Post” attira l’attenzione di Lucy, Kaja, Candice e Mei Li, quattro inseparabili amiche accomunate dalla grande passione per la ricerca della verità. Nell’annuncio, una donna che viaggia tutte le sere sulla tratta Marylebone-Aylesbury si lamenta del fatto che il treno fa una fermata non prevista in una stazione fantasma, e che questa fermata dura sempre sessantasei secondi esatti. Il caso incuriosisce le ragazze, che si mettono sulle tracce del treno di mezzanotte e finiscono dritte nei sotterranei di Londra, convocate dalla regina Vittoria in persona. Ad attenderle ci sarà un complotto in cui sono coinvolti il capo dello spionaggio inglese, il medico personale della regina, una banda di sicari internazionali e un marinaio irlandese, che le aiuterà in un’indagine degna del più celebre degli investigatori.

Mi piacciono i gialli, ma non è il genere letterario che amo di più, dunque avrei potuto non leggerlo, ma l’autore, Tommaso Percivale, è senza dubbio uno dei miei preferiti, amo profondamente i suoi “Oltre la nube il tuono. Vajont sessantatre“, “Più veloce del vento” e questo era senza dubbio un punto a favore della lettura.

Poi c’è stato un altro fattore determinante che mi ha convinto a leggerlo, il fatto che a risolvere il caso misterioso, la quarta di copertina lo dice, è un gruppo di ragazze, di investigatrici, dunque coraggio e determinazione tipi di chi deve risolvere un caso saranno in questa storia i tratti caratteristici di quattro ragazze. Questo mi ha ricordato un telefilm di cui ero appassionata da piccola, chi di voi è degli anni ’70 lo ricorderà con me, si chiamava Charlie’s Angels.

Non serviva altro per convincermi.

E la scrittura, il racconto, l’inanellarsi della storia in un modo mai scontato, sempre avvincente, nonostante l’orario notturno in cui potevo leggerlo, mi ha tenuta incollata alla storia. Un prologo, i capitoli, il mistero, un muto, una donna curiosa e un pò pettegola, un dottore zoppo, una stazione fantasma, delle ragazze, diverse per provenienza, talento e caratteristiche, attraverso la penna abilissima dell’autore, mi hanno tenuta incollata alla storia.

Mai un capitolo è stato inserito in modo inopportuno, mai una descrizione o un avvenimento è stato di troppo o inutile, ma l’attenzione è sempre stata mantenuta alta, si perché ogni particolare descritto ha portato poi alla conclusione la lettrice. A casa scommettevamo su chi fosse l’assassino. Beh, ogni capitolo è stato importante per scoprirlo.

E, insieme alla storia, la bellezza con cui Tommaso Percivale racconta queste quattro ragazze, amiche, complici, determinate tutte ad aiutarsi e ad arrivare alla verità è davvero importante. Già, perché si può essere le menti che sanno scoprire un mistero anche se si è giovani ragazze.

Qualche notizia in più del libro: è ambientato nell’età vittoriana a Londra. Infatti le ragazze saranno invitate dalla Regina Vittoria stessa a risolvere il caso e poi da lei saranno insignite dell’Ordine della Ghirlanda.

«Lucy Blackstone, Mei Li Bradford, Candice King, Kaja Bandhura» recitò la regina. «Per i vostri meriti sul campo, io vi nomino membri dell’ordine della Ghirlanda. Come le volpi cacciano di notte, in segreto, così anche voi andrete a caccia dei crimini più sfuggenti, dei casi impossibili, dei misteri più inspiegabili, in nome del Regno d’Inghilterra.»

Tommaso Percivale ha voluto cimentarsi con un romanzo giallo, fitto di mistero, in un’epoca, quella vittoriana, che era la gemma del mondo moderno, pieno di contraddizioni, nel suo passare dal vecchio alle scoperte e alle rivoluzioni. Rivoluzione industriale, ad esempio, espansione imperialistica. Un mondo in cui scienza e tecnologia iniziano a correre più velocemente che possono, sfornando sempre nuovi dispositivi che cambieranno la storia e gli usi comuni, ma che iniziano a muovere i primi passi in un mondo che a volte non regge il passo.
In quegli anni Londra era la città più grande e moderna del mondo, la capitale della nazione più innovativa e potente, dunque ambientare la storia qui è stato ancora più entusiasmante per l’autore.

Vorrei raccontarvi come l’autore è riuscito ad incollarmi alle sue pagine dall’inizio alla fine, ma correrei il rischio di spoilerare, posso però dirvi che ad ogni personaggio è dedicato il giusto spazio, una alla volta, senza che arrivi all’interno della storia con una presentazione piena di fronzoli. Lucy, Kaja, Candice e Mei Li, sono quattro ragazze molto diverse tra di loro, ma tutte accomunate dalla passione per il mistero e per la verità e senza dubbio dalla volontà di aiutarsi, sempre e comunque.

Non mi resta che augurarvi buona lettura da me, la vostra libraia 🙂

Qui un link ad un’intervista all’autore.

Qui il booktrailer.


Titolo: Il caso dei sessantasei secondi
Illustratore: Andrea De Santis

Editore: Mondadori

Prima uscita: 19 Marzo 2019.
Età: da 11anni
Pagine: 180 p., rilegato
ISBN: 9788804709947
Prezzo: € 17,00.
Argomento: coraggio, intraprendenza, collaborazione, determinazione, lavorare insieme, libertà, verità, gialli per bambini e ragazzi.
Ovviamente lo trovate nella Bottega di TUedIO, se volete ordinarlo potete farlo qui  se volete sapere come cliccate qui che spieghiamo tutto 🙂

*L’autore dei testi Tommaso Percivale

Tommaso Percivale (Ovada, 1977) è un autore di libri per ragazzi. Vive e scrive su un bricco isolato circondato da rocce, vento, boschi e caprioli.

Appassionato di storie, prestigiazione, fumetti e giochi, è uno scrittore curioso e per questo affronta generi diversi, spaziando dal romanzo storico alla fantascienza, dall’avventura al thriller, fino a toccare l’ambito della non-fiction.

Scrive per emozionare e stimolare riflessioni profonde di natura etica, filosofica, sociale.

Pubblica con le più importanti case editrici italiane e i suoi romanzi sono tradotti in venti lingue.

Libertà, coraggio e ribellione sono i temi a lui più cari.

Dal 2014 è un agente segreto di Book on a Tree.