La grande fabbrica delle parole.

Ho conosciuto Terre di Mezzo grazie a questo libro, un libro splendido in tutti i sensi, cinque anni fa.

L’ho acquistato in spiaggia, sotto il sole caldo ed amico ed una sabbia accogliente della Toscana. A venderlo era un ragazzo africano che parlava molto bene la nostra lingua e che mi ha consigliato questo libro insieme ad altri.

L’ho letto subito, sotto l’ombrellone, prima di leggerlo alle mie bambine e subito ho cercato di sapere di più della casa editrice… con quel nome Terre di Mezzo che mi è sembrato subito la fotografia di quello che era appena accaduto. La spiaggia, il mare, un ragazzo africano che mi ha consigliato un testo meraviglioso in un italiano quasi perfetto, la spiaggia è stata davvero una terra di Mezzo, uno spazio di incontro e scambio fra culture diverse, ma non opposte.

Veniamo al libro.

Vi ho già detto che è splendido, lo è sotto vari punti di vista, per il testo poetico e mai ridondante, per il messaggio profondamente calato nella realtà attuale, per le illustrazioni…ognuna potrebbe, infatti, essere compagna delle nostra giornate sulle pareti dei nostri spazi.

La grande fabbrica delle parole è un libro edito per la prima volta nel 2009, da Alice Editions in Belgio e portato in Italia da Terre di Mezzo Editore nel 2010.

E’ una storia scritta da Agnès De Testarde e magnificamente illustrato da Valeria Docampo. Si rivolge alle bambine ed ai bambini, ma è altrettanto importante per i grandi. I bambini lo conoscono ancora profondamente il messaggio di questo testo…l’importanza delle parole, i grandi spesso devono recuperarlo.

La storia ci parla di un paese dove le persone parlano poco. Un paese in cui esiste una grande fabbrica che produce e vende le parole e per poter parlare bisogna comprarle e inghiottirle. Le parole più importanti, però, costano molto e non tutti possono permettersele. All’interno della storia incontriamo anche una vicenda in cui sono protagonisti i sentimenti. Della dolce Cybelle sono innamorati due bambini, il piccolo e delicato, ma povero, Phileas ed il ricchissimo e spavaldo Oscar. Anche le dichiarazioni d’amore hanno bisogno di parole e, come vi ho già accennato, in questo testo le parole devono essere acquistate per poter essere pronunciate, chi riuscirà a conquistare il cuore di Cybelle?

Ovviamente non ve lo svelo, ma vi dico cosa mi è parso evidente leggendo questa storia delicata e poetica.

Parla di noi, parla del nostro tempo, un tempo governato dalle macchine, dagli smartphone. Non ci scriviamo più lettere, ma ci inviamo messaggi elettronici su WhatsApp, su Messenger, via SMS, siamo amici virtuali di centinaia di persone su Facebook, su Twitter, ma quando abbiamo un peso, un problema o una bella notizia da condividere spesso non chiamiamo un’amica per un conforto vero, ma lo postiamo a tutti. E davvero a nessuno. Lo pubblichiamo, ma non lo condividiamo davvero. L’abbraccio virtuale non lenisce il dolore come l’abbraccio autentico di un’amica o di un familiare.

Una società iperconnessa solo virtualmente è una società di individui soli. La bellezza dei rapporti diretti e singoli sta anche in questo, nell’incontrarsi e dividere del tempo realmente e non virtualmente, nel pensiero di scriversi una lettera su carta, una lettera che potrai portare con te qualunque trasloco farai e che sarà un pezzo della tua vita. Una lettera che non avrai più solo se deciderai di perderla o cestinarla e che non scomparirà per un guasto, un errore o un cambio di smartphone. E poi in una lettera scritta a mano c’è tanto dietro, anche per come è scritta, il colore dell’inchiostro, le cancellature, i disegni, la direzione della scrittura.

Le parole sono importanti ed anche il modo in cui le diciamo, sia quando ce le dicono, sia quando le scriviamo o le leggiamo.

Lo splendido libro La grande fabbrica delle parole ci dice anche questo.

Buona lettura dalla libraia!

PS. Di Agnès De Lestrade e Valeria Docampo, sempre con Terre di Mezzo Editore, potrete trovare anche La valle dei Mulini e Domani inventerò. Entrambi splendidi. Davvero.


Titolo: La grande fabbrica delle parole.
Autrice: Agnès De Lestrade*
Illustratrice: Valeria Docampo*
Traduttrice: R. Dalla Rosa
Editore: Terre di Mezzo
Prima uscita: Italia 2011
Età: + 4
Formato: cartonato 21×21 cm.
Pagine: 40 p, ill. rilegato e edizione soft.
ISBN: 978-88-6189-147-0
Prezzo: € 15,00 rilegato – € 10,00 soft cover.
Argomento: Parole, sentimenti, emozioni, possibilità, valori.
Ovviamente lo trovate nella Bottega di TUedIO.

* L’autrice Agnès De Lestrade è nata a Bordeaux, in Francia, nel 1964. È autrice di testi per bambini e giornalista. Ha scritto il testo di cui vi ho parlato sopra nel 2009 con il titolo La grande fabrique de mots, edito da una casa editrice belga “Alice jeunesse”.
* L’illustratrice Valeria Docampo è nata a Buenos Aires, in Argentina, nel 1976. Dal 2006 crea illustrazioni per bambini, attualmente vive a Lione, in Francia.