Per nove mesi le future mamme e i futuri papà guardano crescere il pancione, lo accarezzano, lo misurano, fantasticano su quel bimbo che ci abita e che presto conosceranno, ma finché non si arriva proprio alle ultime settimane di gestazione sono così tanto presi dal tran tran quotidiano, dal lavoro, dal trasloco (quando arriva il primo bambino, è abbastanza frequente che i genitori decidano di cambiare casa per dare più spazio alla famiglia che cresce) che non hanno il tempo di accorgersi che il momento è prossimo.
All’improvviso però, nonostante si sapeva di dover entrare in maternità al nono mese, arriva quel giorno e finalmente la mamma ha tutto il tempo di realizzare che manca poco, e di conseguenza realizza l’imminenza anche il papà.
Tra qualche settimana saranno in tre. E i pensieri si caricano di contenuti che prima li avevano soltanto sfiorati, o forse non erano stati neppure considerati. Da una parte c’è l’attesa maturata in nove mesi, fatta di aspettative, sogni, fantasticherie, consigli, dall’altra parte il momento del parto si avvicina e sembra che tutti i pensieri siano catalizzati da questo evento. Le preoccupazioni dell’ultimo momento sono ricorrenti soprattutto per le mamme al loro primo bambino. E poi ci sono tutti i preparativi da ultimare, le tutine da comprare, i pannolini, le cose da portare in sala parto, le incombenze da terminare prima della nascita.
Insomma gli ultimi giorni sono quelli più febbrili, ma sono anche giorni preziosi perché finalmente i genitori, e specialmente la futura mamma, hanno lo spazio e il tempo di essere immersi totalmente nell’attesa e possono dedicarsi alla cura dell’evento nascita. L’ansia può dunque tramutarsi in una occasione per riservare dei lunghi momenti a sé stessi, per il proprio benessere e per quello di coppia. Concedersi il tempo per un esercizio di rilassamento appreso al corso preparto o a quello di yoga in gravidanza, fare un bagno profumato, magari immersi assieme nella vasca, ascoltare la musica preferita e cantare dolcemente al pancione o scambiarsi un massaggio leggero in serata per alleviare le tensioni del giorno e rinsaldare l’intimità di coppia. Fare una passeggiata nel verde tenendosi per mano, guardare le vetrine di un negozio per bebè, preparare insieme i vestitini che il nascituro indosserà nei primi giorni di vita, organizzare l’appoggio dei familiari e degli amici per poter godere appieno del loro aiuto quando servirà, sono tutte valide opportunità per tradurre in pensieri positivi quelle comprensibili ansie che insorgono quando il momento è prossimo. Prevedere le esigenze e preparare il terreno per affrontarle al meglio, circondarsi di persone che possono dare un valido aiuto, di contatti a cui fare riferimento in caso di bisogno, di situazioni che generano serenità e di piccole coccole quotidiane è un modo per esser protagonisti di questo meraviglioso momento e viverlo appieno. I papà sono bravissimi a creare dei momenti di leggerezza, trovando il lato positivo di quello che accade, magari mettendolo un po’ in ridicolo, scherzandoci su e ridendoci sopra per sdrammatizzare. Questo aiuta a togliere energia ai pensieri negativi per dirottarla su quelli buoni, rigeneranti, propositivi. Invece di preoccuparsi per quello che accadrà, ci si occupa di creare un buon clima per accogliere l’evento nel migliore dei modi.

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