Se riflettiamo sul legame esistente tra la mamma e il suo bambino non abbiamo difficoltà a pensare che questo poggi le basi su una comunicazione precocissima riconducibile al concepimento, e che in realtà parte da ancora prima. Parte dall’infanzia di quella mamma, si nutre del suo essere figlia, e dell’aver immaginato a lungo la sua futura condizione di madre. Ogni volta che ha accudito una bambola, un fratellino o un cuginetto, dentro di lei si costruiva un’immagine di sé come mamma e una del suo bambino futuro. I propositi e gli intenti, le immagini e le convinzioni, hanno dunque radici profondissime, e nel momento in cui il bambino viene concepito riaffiorano per essere adattati alla storia di quella madre. Durante la gravidanza la connessione tra lei e il feto è intima, sia da un punto di vista biologico che relazionale. Il piccolo è in piena sintonia con gli stati d’animo materni, i suoi segnali fanno eco nel corpo della madre, il mondo accarezza il ventre della mamma e influisce su entrambi. La madre è il mezzo di comunicazione del bambino con l’ambiente, prima e dopo la nascita, un filtro e un supporto. Il feto si relaziona con il mondo attraverso le sue capacità motorie, sensoriali e comportamentali rendendosi partecipe dell’ambiente e comunicando con la madre. Durante il terzo trimetre di gestazione, infatti, si può giocare con il feto attraverso giochi tattili che renderanno questa comunicazione osservabile. Sfiorare il ventre e percorrere un arco per sentire che il feto dall’interno ne rispecchia il movimento, oppure dare dei colpetti e aspettare i simmetrici calcetti sono piccole dimostrazioni di quanto la comunicazione sia già effettiva.
Il legame tra mamma e feto non è soltanto uno scambio di sensazioni fisiche, ma è un coinvolgimento psicologico che durante la gravidanza porta la madre a percepire sempre di più la presenza del figlio. Quello che circonda la gestante, l’ambiente, la famiglia, la società, il clima emotivo, prendono parte a tutto questo stratificarsi di sensazioni, emozioni, pensieri, che costruiscono delle strutture portanti del legame che si andrà a delineare sempre di più, man mano che la gravidanza procede, e quando il bambino sarà nato farà parte di lui e di lei. Si imprimerà nelle sue cellule e nella sua psiche e influenzerà il carattere del bambino. Per questo motivo è importante proteggere la mamma in dolce attesa, curarsi di promuovere il suo benessere fisico e psicologico, supportarla per farla sentire sicura e fornirle le informazioni corrette per darle gli strumenti giusti per ascoltare il suo corpo e cogliere i segnali del feto. Si tratta di preservare il futuro di una persona che sta crescendo e di costruire un legame che abbia precoci presupposti fertili. Le energie positive e la fiducia nelle proprie capacità e in quelle del piccolo che sta per nascere sono fondamentali perché la gravidanza proceda serena e il parto sia spontaneo e fisiologico. Tutto questo concorre alla creazione di un perfetto ambiente di accoglienza per il nuovo nato e per il suo sviluppo, e porta benessere a tutta la famiglia.

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